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Autogestione a merenda

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No a liste di alimenti buoni e cattivi, sì al coinvolgimento e all’educazione dei bambini

La merenda? La scelgo io – Tutti amiamo mangiare ciò che ci piace ma il gusto va educato fin da bambini, anche a merenda. E se è importante che anche i più piccoli mangino con piacere e che il momento dei pasti venga vissuto con spontaneità, è altrettanto importante imparare fin da subito il senso del limite e della moderazione. Il giusto equilibrio? Tra controllo e autonomia. Anna Maria Ajello, psicologa dell’educazione e docente presso l’Università della Sapienza di Roma, consiglia di evitare liste di alimenti buoni e cattivi: per i più piccoli sono incomprensibili, per i più grandi un motivo di trasgressione. È più utile diversificare l’alimentazione e rendere i bambini più consapevoli dei criteri di scelta, è importante infatti coinvolgere i propri figli nelle decisioni  e adottare un comportamento alimentare corretto per essere un modello di riferimento.

Consigli per autogestire la merenda – Come far capire ai propri bambini il comportamento corretto a merenda? Lo abbiamo chiesto a Maria Rita Spreghini, nutrizionista e pedagogista, che ribadisce l’importanza di parlare con i propri figli; anche i giochi di parole funzionano: “spuntino non spuntone”, perché è importante ricordare che non si deve eccedere con le quantità. La merenda deve solo ricaricare, ed è importante non saltarla. La dott.ssa Spreghini consiglia di non utilizzare la merenda come premio: mangiare correttamente è un impegno per la salute non una ricompensa. Per avvicinare i bambini all’acquisizione di abitudini alimentari corrette inoltre consiglia di affiancarli preparando la merenda insieme e lasciando che i bambini entrino in cucina e siano presenti nel momento della scelta. Decidere fra  biscotti, una fettina di crostata, una merendina confezionata o preparare la macedonia è il modo più utile per capire le porzioni e cosa scegliere.

 

 

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