Il 41% della popolazione italiana,  pari a circa 25 milioni di persone, senza arrivare allo sport, non solo...>

Perchè un sito sulle merendine?

Perché è un tema di cui si parla, tanto, forse troppo, sicuramente spesso a sproposito e comunque senza conoscere bene cio' di cui si discute. >
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La parola agli esperti.


EUGENIO DEL TOMA

Primario Emerito di Dietologia e Diabetologia, Ospedale San Camillo - Forlanini. Presidente Onorario Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione.

"Quell'ignoranza colpevole che fa vaneggiare parlando di alimenti killer: non inventiamoci un solo colpevole, l'obesità ha molti padri".

Il presupposto della disinformazione scientifica
Diversi anni fa, quasi inosservato nella marea di articoli e di libri sull'alimentazione, è comparso anche in Italia un libro, scritto da uno dei massimi esperti mondiali di alimentazione: il prof. Fredrick J. Stare, fondatore dell'Harvard University'Department of Nutrition. Purtroppo, solo pochi colleghi medici hanno avuto la fortuna di leggerlo e quindi di evitare affermazioni perentorie ma inesatte sul ruolo degli alimenti, tanto più in un'epoca in cui la medicina deve basarsi sull'evidenza e (si spera) non più sul sentito dire e sull'approssimazione dei luoghi comuni. Nel tranello dei luoghi comuni cadono ogni giorno non soltanto i giornalisti ma perfino dei valenti esperti di altre discipline mediche quando, esulando dal loro settore specifico, si improvvisano nutrizionisti per sentenziare sui pregi o sui demeriti di qualche alimento, magari etichettato erroneamente come "junk food", ovvero "cibo spazzatura".

Ignoranza e Junk Food
In verità, scrive Stare, "tutti i cibi possono essere considerati "cibi salutari", quando vengono consumati come componenti di una dieta equilibrata, ma alla stessa maniera qualunque cibo può diventare "junk" (qualcosa di inutile, privo di valore e da gettare via) quando ne mangiamo quantità così grandi da non lasciare più posto agli altri cibi necessari per un'equilibrata alimentazione".
Questa premessa, figlia dell'antico detto "è la dose che fa il veleno", già basta a sintetizzare i meriti ma anche i pericoli delle merendine, delle patatine fritte, degli hamburger o di qualsiasi altro cibo consumato senza regole. Chiunque sia minimamente aggiornato sul progresso delle tecnologie alimentari sa bene che le attuali merendine contengono esattamente quanto testimoniato in etichetta e non comportano alcun problema igienico o salutistico. Il problema, semmai, nasce dal fatto che
 
 
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