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I bambini guadagnano salute a scuola

Le Istituzioni Italiane si occupano attivamente e fattivamente del problema dell’obesità in accordo con l’OMS. E la lotta all’obesità in età evolutiva è da anni tra gli obiettivi prioritari dei programmi ministeriali del Ministero della Salute.
In tal senso è attualmente in corso un ampio progetto ministeriale, intitolato ”Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari”, voluto dal Ministro Livia Turco e approvato dal Governo Prodi con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2007 in accordo con le Regioni e le Province autonome. Questo programma rappresenta il primo atto di coordinamento delle azioni e delle campagne di comunicazione tra tutti i livelli istituzionali, il mondo della scuola, dei produttori e dei consumatori per la prevenzione delle malattie croniche: il diabete, le malattie respiratorie e cardiovascolari, ma anche i tumori, attraverso l’adozione di stili di vita corretti: una alimentazione sana, niente fumo, meno alcol, più movimento.

Il primo passo nella direzione di marcia indicata dal progetto ministeriale “Guadagnare salute” è stato fatto da un’indagine promossa dal MOIGE (Movimento Italiano Genitori) che, nell’ambito di una conferenza stampa ufficiale ha presentato i risultati dell’indagine “Le abitudini alimentari e motorie dei bambini” condotta su 5000 genitori con figli tra i 6 e i 12 anni.
Ne risultava una preoccupante fotografia degli scolari italiani, che appaiono oggi sostanzialmente sedentari e che hanno le stesse abitudini alimentari sbagliate dei loro genitori. E’ nato così un progetto sperimentale innovativo denominato “Giochi di sempre” che comprende anche un modulo di diffusione attraverso la rete internet con il sito omonimo. Si tratta, in termini pratici, di un esperimento educativo basato sull’espressione teatrale, il lavoro ha la durata di due anni consecutivi coinvolgendo un campione nazionale di scuole elementari.
In pratica, in tutte le scuole coinvolte, dopo una prima fase formativa diretta ai ragazzi, si arriva alla realizzazione di una recita di fine anno, così che i ragazzi informati sui corretti stili di vita, provino a metterli in scena per i propri genitori, con l’aiuto degli insegnanti. Il progetto è realizzato con il contributo di AIDI – Associazione Industrie Dolciarie Italiane – ed ha il patrocinio di Ministero della Salute; della FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri e dell’ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica.

E ancora a proposito del progetto “Guadagnare salute”, proprio nel capitolo che riguarda le scelte per una sana alimentazione, esiste un preciso riferimento alle etichette alimentari. Più precisamente, una delle condizioni previste per la realizzazione del programma ministeriale e quella d’informare i consumatori e tutelare i minori. A tale scopo è necessario facilitare la lettura delle etichette; monitorare e regolare il ruolo della pubblicità… Le etichette nutrizionali dovrebbero consentire di individuare il contenuto in grassi, zucchero, calorie e sale. L’ etichetta dovrebbe essere completa, facilmente comprensibile e standardizzata.
Sempre a proposito di etichette, l’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) è l’organismo istituzionale che in accordo col Ministero della Salute emana ed aggiorna periodicamente le linee guida per gli italiani.
Nell’ultimo aggiornamento, che risale al 2003, si trova anche un capitolo dedicato alle istruzioni per la lettura delle etichette poste sugli alimenti confezionati.
Tutti i cittadini sono dunque tenuti a leggere l’etichetta alimentare.
L’informazione nutrizionale, come si legge nelle linee guida dell’INRAN …..
È una dichiarazione riportata sull’etichetta relativa al valore energetico al contenuto in macro (grassi, proteine, carboidrati) e micro (vitamine e sali minerali) nutrienti.
È facoltativa anche se sempre più prodotti la riportano. Diventa obbligatoria quando il prodotto vanta particolari caratteristiche nutritive in una frase di richiamo riportata in etichetta.
Se la lettura di un’etichetta non è facile per un adulto, tanto più per un bambino o un adolescente. E il dibattito tra consumatori ed industrie produttrici è sempre più acceso. L’EUFIC (European Food Information Council) già nel 2005 aveva avviato un’indagine centrata sulla comprensione delle etichette da parte dei consumatori.
Ne era ovviamente scaturita una sostanziale insoddisfazione da parte dei consumatori, che spesso risultano fuorviati proprio dai messaggi inutili o di difficile interpretazione contenuti su molte etichette. Il report dell’EUFIC in proposito conclude: “Sono molti gli aspetti che si possono migliorare nella terminologia delle attuali etichette. Tuttavia, finché mancherà la comprensione basilare dei termini e dei requisiti nutrizionali da parte dei consumatori, le informazioni riportate andranno perse. C’è quindi la necessità immediata di una migliore educazione alimentare e di una più ampia conoscenza nutrizionale.
È questa la principale sfida a cui devono far fronte i governi, gli educatori, i professionisti del settore sanitario e tutti gli operatori della catena alimentare”.

Fonti:
Ministero della Salute online
http://www.ministerosalute.it

INRAN online
http://www.inran.it/

EUFIC online
http://www.eufic.org/

Il sito del progetto “Giochi di sempre”
www.giochidisempre.it

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