Home   Focus on   La pic-nic merenda per vincere la sedentarietà

La pic-nic merenda per vincere la sedentarietà

2_pic nic_merenda_1

Belle giornate, merenda all’aria aperta e movimento,  un mix perfetto per godere della primavera e vincere la sedentarietà. Palestra e piscina non bastano per uno stile di vita sano, parola del prof. Michelangelo Giampietro…

Merenda formato pic-nic – Quale occasione migliore di un pic-nic in campagna o al parco, per trascorrere una giornata tutti insieme, vincendo la sedentarietà e la routine? Una grande coperta – ideali quelle di stoffa e tela cerata – tovaglioli e bicchieri colorati, piatti freddi, succhi di frutta , qualche spuntino dolce per la merenda… e il pallone per giocare tutti insieme! Questi  gli ingredienti semplici per un pic-nic ben riuscito con tutta la famiglia.

Dopo una settimana di impegni e stress legati alle attività quotidiane passeggiare, correre all’aperto, improvvisare una partita di calcetto con gli amici può essere un modo piacevole per fare del movimento e stimolare uno stile di vita attivo.

Bimbi in movimento – Palestra, piscina, calcetto, danza, almeno sulla carta, infatti, i bambini di oggi fanno molto movimento ma basta a combattere la sedentarietà? Il prof. Giampietro, nutrizionista e medico dello sport ci spiega perché lo sport non basta e perché è importante avere uno stile di vita attivo. “Il problema di fondo – afferma il professore – è capire che cosa questi bambini fanno durante gli allenamenti. La ricerca che abbiamo condotto qualche anno fa con la Scuola dello Sport del CONI e il maestro dello sport Alessandro Donati ha messo in luce proprio questa caratteristica: la gran parte del tempo che questi bambini trascorrono nei centri sportivi – laddove i genitori pensano che facciano movimento per tutta l’ora della lezione – è dedicato alla spiegazione dell’esercizio e all’impostazione dell’allenamento”.

Il prof. Giampietro mette in guardia da quella che definisce sedentarietà silente, attribuita al fatto che  si preferisce la parte tecnica, della spiegazione e dell’insegnamento, dando poca importanza al tempo effettivo del movimento spontaneo o organizzato: “In realtà in un’ora di allenamento il tempo dedicato al movimento è una minima parte, parliamo di 20 minuti nella migliore delle ipotesi… crediamo che i bambini si muovano, e in realtà stanno fermi e ascoltano l’allenatore”.

Il nutrizionista si schiera a favore  di una corretta alimentazione e una regolare attività fisica, elementi fondamentali per combattere malattie tipiche del mondo occidentale come obesità e sovrappeso; ma il segreto qual è? “Non è tanto ridurre ulteriormente l’introduzione di cibo, perché sarebbe un errore gravissimo, quanto invece promuovere uno stile di vita più attivo, più movimento sotto tutte le forme, non solo sport ma anche movimenti della vita quotidiana, ovvero i semplici gesti che hanno accompagnato – e che dovrebbero ancora accompagnare –  le nostre ore trascorse nelle varie faccende sia lavorative che domestiche”. 

E voi siete pronti per il prossimo week end?

Pubblicato in: