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Merenda doppia con le basse temperature?

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Molti pensano che in inverno, quando le temperatura sono più rigide, i bambini debbano mangiare di più. Ma è vero? Lo abbiamo chiesto al dottor Claudio Maffeis, pediatra nutrizionista.

Dopo le temperature miti dei mesi scorsi, con l’arrivo del freddo bambini e ragazzi hanno bisogno di tutte le loro energie per affrontare giornate dense di impegni, e l’alimentazione ha un ruolo chiave, per ottimizzare il rendimento dell’intero organismo, ancora in fase di crescita, e impegnato in attività diverse, dallo studio allo sport, dal gioco alle attività extra-scolastiche. I continui sbalzi di temperatura e i picchi di freddo intenso che caratterizzano questo periodo contribuiscono ad affaticare l’organismo costringendolo ad un continuo adattamento cardio-circolatorio e metabolico. Diventa ancora più importante non far passare troppe ore di digiuno tra un pasto e l’altro per non costringere l’organismo all’inutile stress di dover attingere alle proprie riserve con il rischio di esaurirle.

E quindi, temperature più rigide e porzioni più abbondanti? “No, sarebbe un errore aumentare le porzioni dei bambini nella stagione invernale. La merenda deve sempre coprire il 7-8% delle calorie totali della giornata – afferma Claudio Maffeis, pediatra nutrizionista –  I bambini tendono ad avere uno stile di vita più sedentario rispetto all’estate, per cui non si deve eccedere in calorie se il bambino a pranzo e a cena assume pasti regolari. Soprattutto con l’avvinarsi del Natale è importante non sovralimentare i bambini, non eccedere con il consumo di grassi: sì a piccole eccezioni nei giorni di festa, ma che non diventi la regola per tutto il periodo delle vacanze.”

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