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Merende VIP a confronto

vip a merenda

Che siano comici, conduttori radiofonici o artisti, anche i VIP conservano i ricordi e i sapori della merenda dell’infanzia, un appuntamento che  ha il sapore delle torte della nonna, di pane e burro ma anche delle piccole merende confezionate. Un valore, quello della merenda, da trasmettere anche ai propri figli come ci hanno raccontato i tre personaggi famosi che oggi si sfidano a colpi di merenda!

Torte alla carota e merendine per  Selvaggia Lucarelli – è uno dei personaggi più influenti della rete, blogger, giornalista, conduttrice radiofonica ha trascorso gran parte della sua infanzia a far merenda con una torta a base di carota. Selvaggia Lucarelli ci racconta come sua madre fosse convinta che non esistesse merenda più sana della torta di carote, ma che lei, ormai annoiata dalla routine di questa torta, era solita rubare cioccolato nella dispensa della cucina. Oggi da mamma e donna impegnata con il lavoro dichiara di non essere fra i genitori che sfornano torte ma di comprare tranquillamente le merendine confezionate: “Io spesso al pomeriggio sono distrutta e piena di lavoro, non faccio parte della tipologia di mamme che si infilano il grembiule e sfornano torte. Né di quelle salutiste che ai figli impongono yogurt o frutta. E quindi a mio figlio compro tranquillamente le merendine confezionate. A lui piacciono moltissimo. L’unica mia accortezza è di cambiargli tipo di merendina ogni giorno per evitare eventuali abitudini: girelle, muffin,ecc….”

Ettore Bassi e l’appuntamento fisso del pomeriggio – Chi l’avrebbe mai detto che il bell’attore amasse tanto far merenda? Ettore Bassi, parlando di sé da piccolo, si autodefinisce famelico: mai completante sazio della sola tazza  di latte freddo o dello yogurt, vi affogava all’interno pane in gran quantità. Ormai adulto e papà di Olivia e Caterina dichiara di non essere uno di quei genitori “tiranni” che impongono ai figli merende presunte sane e afferma: “la merenda è un momento solo per loro, una parentesi di relax tra lo studio o gli altri impegni quotidiani, dunque non vedo perché non dovrebbero godersi una merendina confezionata, se a loro piace. Insomma: come tutte le cose, demonizzare la merenda è sbagliato e anche ottuso”.

Tradizione e innovazione per Dario Vergassola – Discorso a parte per il comico che ammette di non aver avuto mai troppo appetito da piccolo e forse proprio per questo veniva costretto dalla madre a mangiare di tutto per merenda, dalle maxi fette di torta ai panini imbottiti, dal pane con la marmellata alle classiche merendine, che ricorda ancora oggi per le belle confezioni colorate…

L’importanza della merenda – Merende VIP a parte, è importante ricordare che lo spuntino di metà pomeriggio e metà mattina deve essere di circa il 10% del fabbisogno, deve essere tarato sull’età e sull’attività svolta dal bambino, ma soprattutto deve essere varia. Fate pure scegliere al vostro bambino la merendina che più preferisce, magari da accompagnare con frutto o con uno yogurt, scegliendoli in base alle stagione, alla loro attività fisica quotidiana e al loro peso. Loro non si annoieranno a far merenda e voi sarete certi di aver fatto la scelta migliore per la loro crescita!

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