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Merendine anni ’90: la generazione bim bum bam

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Nutrienti e leggere, una nuova generazione di merendine conquista i figli del baby boom …e il frigo delle famiglie italiane

 Merenda anni ’90 – Nutrienti ma leggere, è l’ulteriore rivoluzione delle merendine nell’ultimo decennio del millennio. Ad emergere in quegli anni, tra le tante offerte dell’industria dolciaria, quelle da frigo rese golose dall’esterno al cacao e ricche di calcio e proteine nobili grazie alla farcitura a base di latte fresco pastorizzato. Non solo nel frigo, gli anni ’90 regalano nuove sorprese sul fronte merendine anche in dispensa: nascono dall’idea di una merenda semplice, ispirata alla tradizione, il panino dolce farcito con cioccolato, crema o marmellata e la merendina a base di soffice pan di spagna allo yogurt e confettura di albicocche.

Sul finire del decennio, inoltre, arriva nelle case degli italiani una golosa linea di croissant che reinterpreta un classico della prima colazione: un prodotto da forno confezionato morbido, gustoso e digeribile grazie alla lenta lievitazione naturale.

Sì, perché a cambiare in quel periodo sono anche le occasioni di consumo e il target dei consumatori. Grazie anche alla riscoperta della colazione all’italiana a base di caffè, latte e brioche, il 35% degli italiani consuma le merendine anche durante il primo pasto della giornata, il 20% come spuntino di metà mattina, un altro 35% come break del pomeriggio e il restante 10% in altri momenti.

Merendine & Bim bum bam – Ma break del pomeriggio significa anche cartoni animati e Bim bum bam è la trasmissione pomeridiana che ha accompagnato la merenda di bambini e adolescenti dal 1982 al 2002.

In quegli anni lo spuntino del pomeriggio era un appuntamento da condividere con un cane rosa di nome Uan, un giovanissimo Paolo Bonolis e i cartoni animati: la Generazione Bim Bum Bam. I giovani del baby boom all’italiana si riconoscono come uanini e uanine, impazziscono per Cristina D’Avena, vanno a scuola con lo zaino Invicta e i più grandi imparano l’inglese sulle canzoni di Brian Adams e dei Take That e soprattutto mangiano merendine cantando le sigle degli indimenticabili cartoon giapponesi, che narrano le vicende di Lady Oscar alla Corte di Francia alle avventure dei pallavolisti Mila e Shiro.

 

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