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Le merendine e l’importanza delle etichette

etichetta delle merendine
L’etichetta delle merendine: ecco tutto quello che c’è da sapere

Volendo fare un paragone, l’etichetta è il libretto delle istruzioni dei prodotti alimentari: è uno strumento per orientarsi, un modo per capire cosa stiamo per acquistare o mangiare. Un piccolo manuale, semplice e trasparente, da tenere sempre sotto mano.

Obbligatoria per tutti dal 13 dicembre 2016, l’etichetta riporta informazioni relative agli ingredienti contenuti nel prodotto, che sono elencati in ordine decrescente di peso: gli ingredienti presenti nelle prime posizioni dell’elenco, sono quelli presenti in maggiore quantità rispetto agli altri.

Cosa è obbligatorio – Sulla confezione, l’etichetta nutrizionale degli alimenti ci indica il valore energetico e nutritivo (proteine, carboidrati, zuccheri grassi, acidi grassi saturi, fibre alimentari, sodio/sale) sia per 100 grammi sia per singola porzione. A proposito delle merendine italiane, le aziende produttrici  non hanno atteso l’obbligo per legge, ma già da anni per iniziativa volontaria riportano sulle confezioni dei loro prodotti l’etichetta nutrizionale.

Inoltre sempre a titolo volontario viene indicato il contributo energetico che la singola merendina fornisce, il cosiddetto GDA (Guideline Daily Amounts) rispetto al fabbisogno medio raccomandato. Infine, alcuni prodotti riportano anche informazioni su nutrienti particolari (ad esempio vitamine e sali minerali) presenti in misura significativa.

E nelle merendine? – Sono circa 20 grammi i carboidrati presenti nelle merendine sotto forma di amidi e zuccheri e vengono dalla farina di cereali, dalla frutta e dallo zucchero. Non mancano poi piccole quantità di proteine (3 grammi circa) derivanti dalle uova, dal latte e dai grassi. A seconda della ricetta e degli ingredienti usati inoltre spesso possono essere presenti anche quantità significative di ferro, calcio e vitamine B1, B2, A, E e fibra.

Ma qual è il giusto apporto energetico per una merenda equilibrata? Detto che lo spuntino perfetto non esiste, le calorie vanno così percentualmente ripartite durante l’intera giornata: il 20% a colazione, il 30% a pranzo, il 30% a cena e il 10% per ciascuna merenda.

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