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Obesità infantile: l’importanza di una corretta educazione alimentare

Obesità infantile

Il prof. Luca Piretta, specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva,
nelle pagine del suo blog, sottolinea l’importanza di non saltare i pasti e di una corretta educazione alimentare per scongiurare il rischio di sovrappeso nei bambini.

Ecco alcuni punti chiave per affrontare il tema in famiglia:

  1. Far comprendere ai genitori e quindi ai loro figli quanto sia importante la prima colazione. La colazione è importante perché rappresenta il pieno di benzina per la giornata, migliora il rendimento scolastico, riduce il nervosismo a scuola e riduce la sensazione di fame durante la giornata. La colazione deve fornire carboidrati complessi e pochi carboidrati semplici; meglio una fetta di pane tostato o meno oppure fette biscottate con il miele o la marmellata piuttosto di biscotti dolci confezionati. Nel caso non si possa fare a meno dei biscotti sarebbe consigliabile scegliere quelli integrali per ridurre la velocità di assorbimento degli zuccheri semplici. Come bevanda va bene il latte, anche quello intero (il risparmio calorico su una tazza di latte è trascurabile), o una spremuta di frutta (meglio del succo di frutta confezionato perchè così evitiamo zuccheri e dolcificanti) e l’ideale un frutto. Lo spuntino di metà mattina può essere anche un pezzo di pizza o un panino (di piccole dimensioni) o un frutto (utile la banana) o uno yogurt. Il consiglio è di evitare dolci e merendine confezionate, non solo per il maggiore apporto calorico ma per evitare additivi (conservanti, edulcoranti, ecc.) più o meno insalubri.
  2. Il pranzo dovrebbe essere a base di un piatto di pasta o riso o cereali in chicco ma che non superi la porzione di 80 grammi. Il condimento ideale è il sugo possibilmente a base di pomodoro anche con l’aggiunta di verdure di ogni tipologia e con olio extravergine di oliva in quantità moderata e solo una o due volte a settimana un sugo più ricco ed elaborato. Successivamente sarebbe consigliabile un secondo di medie quantità con contorno di verdure e/o ortaggi cotti e/o crudi e obbligatoria una porzione di frutta.
  3. L’attività fisica deve essere un elemento cardine dell’educazione. Non si intendono solo attività motorie strutturate quali corsi di nuoto, danza, calcio e cosi via ma è fondamentale promuovere le attività ludiche con movimento sia in compagna della famiglia che del gruppo dei pari. Sostituire il videogioco e il divano con passeggiate e corse al parco sarebbe una vera rivoluzione. In questo caso i genitori devono dare l’esempio sia per l’alimentazione che per l’attività fisica.
  4. Infine è importante insegnare al bambino che non tutto ciò che viene promosso dalla pubblicità e dalla televisione è un bene così come neanche che tutto è male. Quindi bisogna imparare a riconoscere e scegliere. Ogni tanto qualche eccezione anche di cibi o comportamenti non francamente salutari può e deve essere tollerato, compresa l’eccezionalità dell’evento.
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