Settembre: è tempo di movimento
02.09.2021

Attività fisica uguale benessere – L’estate e le vacanze rappresentano la spensieratezza e per questo anche molteplici eccezioni alle regole di tutto l’anno. Specie le deroghe sugli orari e le abitudini alimentari. Ma con il rientro in città e alla routine, è importante per i bambini tornare ai ritmi sani che i genitori hanno faticosamente impostato. È fondamentale riprendere ad esempio l’attività fisica anche in vista del rientro a scuola. Perché non approfittare delle belle giornate che settembre ci offre per un po’ di movimento all’aria aperta? Per uno stile di vita sano una corretta alimentazione non basta, ci vuole anche un moderato e costante esercizio fisico che porta maggiore ossigeno al cuore e al cervello favorendo anche la concentrazione. Per questo è importante ritagliarsi ogni giorno, e non solo quando si è in vacanza, del tempo per giocare o fare sport all’aria aperta. Il ritorno a scuola non deve infatti portare ad un ritorno ad una vita eccessivamente sedentaria. L’attività sportiva organizzata non è sufficiente, dal momento che l’attività fisica realmente svolta rappresenta a volte appena un quarto della durata totale dell’allenamento. I bambini vanno, quindi, incoraggiati, ogni volta che è possibile, al gioco spontaneo, e stimolati a sfruttare ogni occasione per muoversi.

Sport e alimentazione: il parere dell’esperto“É importante che i genitori – sostiene il prof. Giampietro, nutrizionista e medico dello sport – si impegnino per spingere i propri figli a essere fisicamente più attivi ogni giorno, magari facendo in modo che certe buone abitudini tipiche delle vacanze trovino continuità anche nei mesi invernali”.

È importante ridurre il più possibile il tempo trascorso davanti a televisore o ai videogiochi e giocare il più possibile all’aria aperta: l’attività fisica ha sempre, infatti, un effetto molto positivo perché mette in moto energie. “Occorre modulare la merenda del bambino che fa sport: i genitori devono puntare a opzionare una scelta che fornisca più energia e che sia al contempo più digeribile, senza esagerare nella quantità di cibo”. In che modo? Scegliendone una più ricca di carboidrati e meno di grassi. In particolare, bisogna puntare soprattutto sui carboidrati se si praticano ad esempio giochi di squadra o se si svolgono lavori di lunga durata e continuativi, come nuoto o maratona. “Prendiamo l’esempio di un bambino normopeso di circa 10 anni, che fa calcio e ha un fabbisogno quotidiano di 1500/1800 calorie – continua il prof – Poiché la merenda deve rappresentare il 10-15%, dovrà contenere circa 150-180 calorie, quindi una giusta merenda potrebbe essere rappresentata da una merendina non farcita in abbinamento con un succo di frutta (o un frutto) o uno yogurt. Se, invece, è un bambino in sovrappeso, la merenda dovrà contenere meno di 150 calorie e potrebbe essere costituita da uno o due frutti, una merendina non farcita e un frutto, crackers o yogurt e frutta. Meglio lasciare i cibi più ricchi di proteine e grassi per la cena, poiché richiedono una digestione più lunga”.