Merenda time: quando è davvero l’ora della merenda (e cosa mangiare)

21.05.2026

I nutrizionisti sono concordi: la merenda non è un vezzo, è una buona pratica alimentare che vale per grandi e piccoli. Ma quando farla? Quante ore aspettare dal pranzo? E cosa scegliere per non arrivare alla cena con un appetito ingestibile? Facciamo chiarezza con dati scientifici alla mano.

Qual è il timing ideale per fare la merenda?

Secondo le indicazioni nutrizionali correnti, gli orari ottimali per lo spuntino sono:

  • Merenda di metà mattina: tra le 10:30 e le 11:30
  • Merenda pomeridiana: tra le 16:00 e le 17:00

Per chi pratica sport, il discorso cambia leggermente. Se l’allenamento cade 4–5 ore dopo il pranzo, è consigliabile fare una piccola merenda circa un’ora e mezza prima dell’attività fisica, per garantire un adeguato livello energetico senza appesantire la digestione.

Il dott. Luca Piretta, medico e nutrizionista della SISA (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione), sottolinea: “Studi recenti di cronobiologia dimostrano come mangiare a una determinata ora piuttosto che a un’altra può fare una grande differenza, sia nella capacità di digerire che nella capacità di metabolizzare i nutrienti.

Inserita al momento giusto, la merendina è un alleato dell’energia quotidiana sia per i bambini che per gli adulti.

Merenda mattutina vs merenda pomeridiana: quali differenze?

Le due merende hanno funzioni diverse e richiedono scelte alimentari differenti:

Merenda di metà mattina (spuntino leggero):

  • Apporto calorico consigliato: 100–150 kcal
  • Obiettivo: spezza-fame e riattivazione del metabolismo
  • Alimenti ideali:
  1. Frutta fresca di stagione
  2. Frutta secca (noci, mandorle, nocciole)
  3. Uno yogurt naturale o alla frutta

Merenda pomeridiana (spuntino energetico):

  • Apporto calorico consigliato: 150–200 kcal
  • Obiettivo: reintegro energetico per le attività del pomeriggio
  • Alimenti ideali:
  1. Merendina confezionata (pratica, porzionata, ~35 g)
  2. Frutta fresca abbinata a una fonte proteica (es. yogurt)
  3. Un paio di biscotti o crackers con frutta secca
  4. Un succo di frutta 100% senza zuccheri aggiunti

Cosa succede se si salta la merenda?

Saltare uno spuntino — o spostarne di molto l’orario — non è neutro per l’organismo. Il dott. Luca Piretta (SISA) avverte: “Se saltiamo un pasto o spostiamo di molto l’orario, creiamo un disincronismo fra l’attesa del pasto e il pasto vero e proprio. Questo può portare, sul lungo periodo, problemi di salute, ma anche problemi di tipo psicologico.

I principali effetti negativi del saltare la merenda:

  • Calo glicemico: riduzione della concentrazione e dell’energia disponibile
  • Fame eccessiva a cena: si tende a mangiare di più e più velocemente
  • Rallentamento metabolico: il corpo percepisce la scarsità di cibo e riduce il consumo calorico
  • Umore instabile: la glicemia bassa influisce direttamente sul tono emotivo

Come distribuire i 5 pasti nella giornata?

Una suddivisione equilibrata dei pasti nell’arco della giornata, 5 appuntamenti alimentari, riduce il carico su stomaco e intestino e favorisce la digestione. Uno schema orientativo:

Pasto Orario indicativo Apporto calorico %
Colazione 7:00 – 8:30 20%
Spuntino mattina 10:30 – 11:30 5–10%
Pranzo 12:30 – 13:30 35%
Merenda pomeridiana 16:00 – 17:00 10–15%
Cena 19:30 – 20:30 30–35%

Nota: i valori calorici sono indicativi e variano in base all’età, al peso corporeo e al livello di attività fisica della persona.

Merenda dopo lo sport: cosa mangiare?

Le abitudini degli sportivi italiani confermano il legame tra merendine e attività fisica: lo spuntino pre o post allenamento è parte integrante di una routine alimentare equilibrata.

Se l’attività sportiva cade vicino all’ora di pranzo, è preferibile fare una piccola merenda subito dopo l’allenamento, per riequilibrare l’apporto energetico. Un frutto, uno yogurt, una merendina e sport all’aperto: energia e praticità che si combinano per riequilibrare l’apporto energetico dopo l’allenamento.

L’importante, ricordano i nutrizionisti, è variare: dolce o salato, fatto in casa o preconfezionato. La varietà garantisce un apporto nutrizionale più completo nel corso della settimana.

FAQ — Domande frequenti sulla merenda

A che ora è meglio fare la merenda pomeridiana? L’orario ottimale per la merenda pomeridiana è tra le 16:00 e le 17:00. In questa finestra temporale, l’organismo si trova in una fase di calo glicemico naturale e beneficia di un reintegro energetico moderato.

Quante ore dopo il pranzo si fa la merenda? In genere, la merenda pomeridiana andrebbe fatta 3–4 ore dopo il pranzo. Se il pranzo è alle 13:00, lo spuntino ideale cade tra le 16:00 e le 17:00.

La merenda fa ingrassare? No, se inserita correttamente nel piano alimentare giornaliero. Al contrario, uno spuntino bilanciato evita i picchi di fame che portano a mangiare troppo ai pasti principali. Il fabbisogno della merenda è circa il 10–15% delle calorie giornaliere totali.

Cosa mangiare a merenda per non appesantirsi prima dell’allenamento? Circa 1,5 ore prima dello sport, è consigliabile uno spuntino leggero e a rapido assorbimento: frutta fresca, una merendina confezionata o uno yogurt. Si evitano alimenti ad alto contenuto di grassi o fibre, che rallentano la digestione.

Le merendine confezionate sono adatte come merenda? Sì, se consumate 1–2 volte a settimana nell’ambito di un piano alimentare vario. Con una porzionatura media di ~35 g e un apporto calorico tra 110 e 180 kcal, rientrano nei parametri consigliati per lo spuntino pomeridiano. Secondo i dati Aidepi, le merendine italiane rappresentano un settore in continua evoluzione: negli ultimi 10 anni hanno ridotto del 30% gli zuccheri, del 20% i grassi saturi e del 21% le calorie totali.