Mottino & co: storia e gusto

28.04.2025

Ci sono merendine che hanno il potere straordinario di riportarci all’infanzia con un solo morso. Basta sentirne il nome per rivivere quei momenti di spensieratezza trascorsi tra i banchi di scuola. Buondì, Fiesta, Tegolino, Girella… sono solo alcune delle merendine più iconiche, che hanno attraversato intere generazioni, restando un punto fermo nei ricordi – e nelle abitudini – di milioni di italiani.

In questo viaggio nostalgico, scopriamo insieme quali sono le merendine italiane che hanno fatto la storia, come si sono evolute nel tempo e perché continuano a conquistare grandi e piccoli.

Quando tutto è cominciato

Il boom delle merendine prende il via nei primi anni Cinquanta con il lancio del Mottino, un panettone in formato mignon, pratico, soffice e facile da portare con sé. Un’idea innovativa che segna l’inizio di una nuova era per la colazione e la merenda.

Presentato con una simpatica “carta d’identità” allegata alla confezione — con foto, dati anagrafici e informazioni nutrizionali — il Mottino conquista subito il pubblico.

La vera svolta arriva nel 1953, quando il Mottino si trasforma in Buondì, destinato a diventare in breve tempo un classico della colazione italiana. A casa o al bar, l’espressione “cappuccio e brioche” lascia presto il posto a “cappuccio e Buondì”.

Negli anni Sessanta arriva un’altra merendina destinata a fare storia: il Pandorino, versione mini del celebre dolce natalizio veronese firmato Bauli. Compatto, morbido e avvolto nel suo inconfondibile incarto, entra rapidamente nella routine quotidiana degli italiani.

Gli anni d’oro delle merendine italiane

Ferrero e il successo della Brioss

Nel 1961 Ferrero lancia la Brioss, un soffice trancino di pandispagna, semplice e genuino come un dolce fatto in casa. Farcita con marmellata di albicocche o di ciliegie, diventa un simbolo dell’infanzia anche grazie alle prime raccolte punti e ai concorsi promozionali legati al mondo del calcio.

Fiesta e l’incontro tra innovazione e gusto

Sempre nello stesso anno, Ferrero introduce un’altra novità destinata a entrare nell’immaginario collettivo: la Fiesta. Un morbido pandispagna imbevuto con bagna al profumo d’arancia e curacao, ricoperto di cioccolato che conquista con una ricetta sofisticata e campagne pubblicitarie memorabili.

Anni ’70 e ’80: le merendine diventano pop

Nel 1973 arriva la Girella, la prima vera merendina golosa pensata per i bambini. Con la sua spirale iconica e il modo creativo di gustarla, entra nella cultura pop diventando un simbolo degli anni Settanta.

Tra il 1981 e il 1986 arrivano altri grandi classici: Kinder Colazione Più, arricchita con cinque cereali e cacao; Tegolini e Soldini, entrambi con morbido pan di spagna ricoperto al cioccolato. Infine, nel 1986 viene lanciato lo Yo-Yo, che interpreta con gusto la moda giovanile dei “paninari”.

L’evoluzione delle merendine tra benessere e semplicità

Con l’arrivo degli anni Novanta cambia anche il modo di fare merenda. In un periodo in cui cresce la sensibilità verso l’alimentazione sana, le merendine si adattano a nuove esigenze. È l’epoca della generazione Bim Bum Bam, fatta di famiglie felici, attente al benessere e alla qualità degli alimenti.
Nascono così le Camille, tortini soffici alle carote e mandorle, e i Plum cake, resi più morbidi e leggeri grazie all’aggiunta dello yogurt. Merendine semplici, genuine che conquistano per la loro naturalezza.

L’arrivo delle merendine fresche al latte

Gli anni Novanta segnano anche una grande innovazione con le merendine refrigerate, preparate con latte fresco pastorizzato, come la celebre Fetta al Latte. Apprezzata dai più piccoli per la golosa crema al latte e il morbido esterno al cacao, unisce gusto e nutrizione grazie al significativo apporto di calcio e proteine nobili. In quegli stessi anni arrivano anche i Flauti, nel 1997 e la Yogo Brioss, apparsa due anni prima. La loro forza? Ingredienti semplici, gusto autentico e zero eccessi.

Merendine italiane oggi tra gusto, leggerezza e qualità

Negli anni Duemila cresce ancora l’attenzione verso una nutrizione equilibrata. Le aziende dolciarie rinnovano le ricette dei loro prodotti più iconici, puntando su leggerezza, gusto e valori nutrizionali bilanciati. Oggi, le merendine italiane continuano ad essere golose e gustose, ma anche attente alla salute e al benessere di tutta la famiglia.