L’importanza della merenda nell’alimentazione dei bambini
20.11.2021

Parlare di bambini vuol dire sempre parlare di educazione, anche in ambito alimentare. Per questo è opportuno educarli alla corretta alimentazione, dalla colazione, ai pasti cardine della giornata, senza dimenticare la merenda. L’alimentazione infatti incide sulla salute dei più piccoli e la merenda rappresenta uno dei pasti fondamentali per garantire ai bambini il corretto apporto di tutti i nutrienti.

Fare merenda, sintomo di salute alimentare – Ormai è piuttosto risaputo: occorre fare cinque pasti al giorno, di cui due spuntini a metà mattina e metà pomeriggio. E questa suddivisione non è certamente casuale, ma ben calibrata sulla base dei benefici che comporta alla salute: gli studi confermano infatti che fare pasti piccoli e frequenti, rispetto a pochi e abbondanti, stimola la termogenesi, abbassa il colesterolo e migliora la tolleranza al glucosio. Inoltre aiuta a combattere il diabete, i disturbi cardiocircolatori, metabolici, respiratori e digestivi. Senza contare che l’inserimento di due spuntini tra i pasti principali permette di arrivare al pasto successivo meno affamati, consentendo un maggiore controllo di ciò che si mangia. La merenda aiuta a stare meglio e a mantenere costante il livello di attenzione, migliorando le performance scolastiche, lavorative e sportive.

Imparare a mangiar sano da piccoli – L’educazione per un corretto stile di vita è fondamentale e andrebbe adottata fin dalla tenera età. È compito di mamma e papà correggere gli errori comportamentali più comuni e trasmettere le regole che consentono il mantenimento un’alimentazione corretta ed equilibrata. Il modello alimentare mediterraneo, per esempio, ovvero introdurre i nutrienti in modo corretto durante la giornata (45-60% delle calorie derivato dai carboidrati, 30% da grassi e 15% da proteine, oltre a un congruo introito di acqua, minerali, vitamine e fibre), è certamente fondamentale per crescere in salute e invecchiare bene. Tra gli errori più comuni da evitare tassativamente: non saltare nessun pasto, specie la prima colazione del mattino, e non trascurare gli spuntini della mattina e pomeriggio, vero toccasana per mantenere energia e linea fisica.

Come regolarsi con le quantità – Il consumo di piccoli pasti, commisurati all’esigenza di energia di ciascuno, contribuisce a regolarizzare l’assunzione complessiva di calorie dell’intera giornata. Le calorie andrebbero così ripartite durante l’intera giornata: il 20% a colazione, il 30% a pranzo, il 30% a cena e il 10% per ciascuna merenda. Un’attenzione particolare deve essere posta ai bambini, il cui organismo in crescita ha bisogno di un rifornimento energetico più articolato. Se inserite in modo ragionevole nell’alimentazione complessiva della giornata, le merendine, intese come prodotti da forno monodose, non costituiscono alcun problema. L’importante è che il bambino abbia un’alimentazione che rispetti anche i suoi gusti e che lo gratifichi. Dal punto di vista calorico, una merendina costituisce un’alternativa razionale a una porzione di pizza o ad un piccolo panino imbottito per lo spuntino del mattino e del pomeriggio.